Fermenti lattici: benessere per l’intestino



I fermenti lattici sono un ottimo aiuto quando si tratta di proteggere l’apparato gastrointestinale: che si stia affrontando una terapia farmacologica o si voglia mantenere sano l’organismo, questi batteri riescono ad agire sulla flora intestinale riequilibrandola e ripopolandola nei momenti in cui viene meno. Utili in caso di diarrea o stitichezza, problemi a livello addominale e gastrointestinale o quando le difese immunitarie si abbassano, i fermenti riescono di riflesso a migliorare ogni funzione vitale; anche la pelle ne risente: infatti, durante i cicli di assunzione, essa appare già dopo pochi giorni più luminosa, pulita e priva di ogni tipo d’impurità.

Oltre alle funzioni già citate, i fermenti lattici aiutano a mantenere integra e permeabile della mucosa intestinale, aiuta il buon funzionamento del sistema immunitario, favorisce la digestione e l’assimilazione degli alimenti, aiutano la sintetizzazione di alcuni tipi di vitamine come la vitamina H  la vitamina K, essenziali per la protezione delle ossa.

I fermenti lattici probiotici vivi e vitali più noti sono i quelli dei generi dei Lactobacillus e dei Bifidobacterium.

All’interno di questi generi si distinguono diverse tipologie di fermenti lattici differenti. L’integrazione contemporanea di più tipi di probiotici (6 tipi in forma microincapsulata gastroprotetta, senza allergeni, vivi e vitali, certificati e validati scientificamente, può essere utile supporto.

Spesso si può decidere di non utilizzare fermenti lattici tramite prodotti acquistabili in farmacia o nei supermercati: si può decidere di curare l’alimentazione inserendo una maggiore quantità di frutta, verdura, o meglio assumere alimenti fermentati come yogurt.



Assumere i fermenti lattici non è difficile, grazie soprattutto alle molteplici alternative presenti sul mercato: dalle bustine alle capsule, ogni preparato è in grado di svolgere la stessa funzione venendo incontro alle necessità e alle preferenze di chi li sceglie per aiutare l’organismo; va ricordato, inoltre, che per aiutare a mantenere l’efficacia in tutti i tratti dell’apparato digerente, ogni prodotto contiene diversi ceppi di fermenti. L’importante, in ogni caso, è fare particolare attenzione alla conservazione: generalmente è necessario conservare i fermenti in frigorifero, a temperature comprese tra i 2 e i 10 gradi come consigliato sulle confezioni per evitare che possano deperire in breve tempo; altro punto cardine è evitare di consumarli dopo la data di scadenza: questi batteri, infatti, devono essere vivi per poter svolgere le loro importanti funzioni di protezione e rinforzo della flora intestinale.

Non vi sono controindicazioni per l’assunzione di fermenti lattici: adatti a tutti, a ogni età, possono essere sfruttati da tutti senza incappare in particolari problematiche. In casi particolari, come può essere l’intolleranza al lattosio, è però sempre consigliabile fare riferimento al proprio medico curante o al farmacista; grazie al loro consiglio e alla varietà di preparati disponibili, è possibile scegliere quelli a basso contenuto di lattosio, scongiurando così qualsiasi possibile fastidio correlato e trarne il massimo beneficio.

Un prodotto vale l’altro?

“I diversi prodotti a base di fermenti lattici disponibili in commercio si differenziano sostanzialmente per la frequenza di somministrazione, il numero di ceppi batterici contenuti nella formulazione e per la presenza o meno delle vitamine del gruppo B. Sarà il medico o il farmacista a consigliare quale sia il prodotto migliore per l’utilizzo richiesto”.