Ecco perché lo svapo fa male



Le sigarette elettroniche, lo “svapo” sono state concepite e create per ridurre i rischi causati dal fumo delle sigarette ma sembra che anch’esse siano dannose per il nostro organismo. Negli Stati Uniti, infatti, sono stati riscontrati ben 215 casi di infezioni polmonari collegate all’utilizzo della sigaretta elettronica, che hanno in qualche caso condotto anche alla morte dei pazienti.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha iniziato una crociata contro l’utilizzo di queste sigarette, ma non c’è una legge che ne impedisce l’utilizzo. O, almeno, non ancora. Nell’incertezza normativa, il colosso Walmart ha deciso però di bandire la vendita nei suoi negozi di questi dispositivi al fine di evitare la diffusione delle e-cig tra i consumatori.

I sintomi riscontrati dai pazienti

I pazienti americani ricoverati d’urgenza a seguito di malattie polmonari, hanno tutti riscontrato gli stessi sintomi, ovvero insufficienza respiratoria grave, che è stata in prima analisi scambiata per polmonite. Tutti si sono recati in ospedale con dispnea ingravescente, cioè una respirazione difficoltosa che spesse volte rende necessario ricorrere alla ventilazione meccanica. Inoltre presentano forte tosse, dolori addominali, nausea e vomito. Dopo aver effettuato i raggi X al torace hanno mostratoo addensamenti bilaterali. I medici hanno poi dichiarato che tali pazienti non rispondono agli antibiotici, ma migliorano i loro sintomi assumendo il cortisone somministrato per via sistemica.

Ad essere allarmati, per il momento, sono solo gli americani perché nulla di simile si è riscontrato in altri paesi del mondo, ed in più negli anni precedenti (la sigaretta elettronica esiste dall’inizio degli anni 2000) non si sono verificati casi simili. Questo non vuol dire che la sigaretta elettronica non sia dannosa, occorre comunque prestare attenzione.



Cosa fa male delle sigarette elettroniche?

Appurato il legame tra le sigarette elettroniche ed alcune patologie polmonari, non resta che stabilire la causa. Gli esperti ancora non sanno se la problematica deriva dal dispositivo oppure dalle sostanze inserite da svapare. Non si sa nemmeno se le vittime delle sigarette elettroniche abbiano utilizzato solo dispositivi e miscele legali e testati o meno.

Attualmente, le autorità sanitarie dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC)  e della Food and Drug Administration stanno sottoponendo i pazienti ad alcuni test, per rinvenire nelle loro analisi degli elementi che possano ricondurre ad una pista comune. Secondo il New York Times, da alcuni campioni sarebbe stato rinvenuto un composto formato da vitamina e acetato, utilizzato per le cartucce da svapare. Ma solo quelle a base di cannabis, e non quelle a base di nicotina. Le sostanze da svapare a base di THC inoltre provenivano da mercati illegali e non disponibili nei canali di commercio regolamentati.

Quasi tutti i pazienti hanno svapato almeno una volta sostanze a base di THC (principio attivo della Marijuana) ma anche fumato altre sostanze. Questo composto di Vitamina E Acetato, non è stato rinvenuto in tutti i campioni analizzati, quindi non è da escludere che le cause siano altre. Inoltre la vitamina E è spesso utilizzata anche come principio attivo in creme di bellezza emollienti o come integratore alimentare, e non ha mai causato danni negli utilizzatori. Tra le piste dei medici rientra anche il fatto che sia stata una combinazione di sostanze svapate ad essere dannose ed a causare le problematiche riscontrate dai pazienti.