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Bullismo: Come Riconoscerlo e Cosa Fare Per Difendersi



Il bullismo, “bullying” nella lingua inglese, rappresenta una gravissima forma di oppressione psicologica esercitata da una persona, come anche da un gruppo di più persone, emotivamente “più forti” e che si credono tali a dispetto della vittima prescelta “mentalmente più debole”. Il bullismo si protrae inoltre per un periodo medio-lungo nel tempo, arrecando un danno psicofisico al soggetto preso di mira, con conseguenze talvolta gravi sulla stabilità mentale della vittima stessa.

Molto spesso, alla base del comportamento da “bullo”, si trova un altrettanto disagio psicofisico sfociante ne desiderio di voler predominare il prossimo considerato più debole, attraverso un vero e proprio abuso di potere insano. Le tipologie di bullismo si differenziano per comportamenti, azioni, per la singolarità o per l’unione di gruppo.

Le vittime di bullismo tenderanno maggiormente a chiudersi in se stesse evitando di denunciare apertamente le violenze psicofisiche subite, finendo per accumulare rabbia, stress e sofferenze inutili. Al fine di prevenire e arginare tale fenomeno è importante che insegnanti e famiglie partecipino attivamente al ruolo educativo degli studenti e dei propri figli, intervenendo e denunciando il bullismo, nello stesso modo in cui dovrebbero fare anche gli “spettatori silenti”. Nei casi più gravi è possibile che la vittima di tale assurdo fenomeno possa avere bisogno di un aiuto esterno, ed è proprio qui che entra in ballo l’aiuto dell’esperto, cioè dello psicoterapeuta.

Fortunatamente in tutte le principali città italiane è possibile trovare medici, psicologi e psicoterapeuti pronti a dare man forte alle vittime, cercando di aiutarli a sconfiggere tale fenomeno. Per chi dovesse avere bisogno di aiuto ed è alla ricerca di uno psicoterapeuta a Bologna segnaliamo la Dedalus, un’ottima equipe composta da psicologi e psicoterapeuti specializzati nel trattare tutti i problemi ed i sintomi più comuni negli adolescenti.

 



Le Diverse “Facce” del Bullismo

Le diverse modalità di bullismo si differenziano sia per i comportamenti assunti che per il numero dei membri facente parte di un gruppo, ma anche nel caso in cui il bullo sia rappresentato da un solo soggetto dominante rispetto alla vittima presa di mira. Gli autori del bullismo ricopriranno quindi comportamenti più o meno aggressivi, da quelli verbali ai soprusi fisici, fino alle lesioni.

Il bullismo fisico viene generalmente attuato da una maggioranza di soggetti maschili, mentre le offese e le minacce verbali possono comunque giungere allo scontro diretto legato soprattutto alla lunghezza del periodo alla quale la vittima viene sottoposta ai trattamenti lesivi. Un’altra forma di bullismo, esercitata in particolar modo dalle donne, viene definita indiretta e si basa essenzialmente sui danni a livello psicologico come l’isolamento sociale della vittima, le continue prese in giro, le smorfie, la diffusione delle calunnie e dei pettegolezzi, il danneggiamento dell’immagine sociale.

 

Come Difendersi dal Bullismo

Generalmente il bullismo non sfocia in un’unica occasione isolata ma tende a protrarsi nel tempo diventando una vera e propria abitudine. La vittima presa di mira rappresenterà sempre un anello della catena più debole e più sensibile sulla quale esercitare un abuso di potere. All’origine del bullismo si associa quasi sempre una relazione di tipo educativo esercitata erroneamente dalla famiglia dell’autore o dagli autori molto spesso complici o disattenti. Il bullismo può inoltre assumere una vera e propria piramide gerarchica nel caso dei gruppi con un bullo dominante a comando di tutti gli altri che assumeranno il ruolo di bulli gregari.

Le vittime si distingueranno invece in passive e sottomesse, ossia con una personalità meno accentuata, estremamente sensibili, fisicamente ed emotivamente impacciate, con un basso livello di autostima e un rendimento scolastico oscillante. Un altro esempio è quello della vittima provocatrice che tenderà invece a reagire alle provocazioni, una caratteristica comune nei soggetti iperattivi, immaturi, con alle spalle problemi di tipologia comportamentale e un rendimento scolastico scarso.

Oltre ai diversi bulli e alle diverse vittime esiste poi un gruppo di “spettatori” perfettamente consapevole di quel che accade e totalmente privo di empatia, giudicato quindi silente, estraneo, aiutando in tal modo solamente gli antagonisti della situazione.

Reagire alle provocazioni dei bulli non risulterà di alcun aiuto, ma sarà importante denunciare pubblicamente il fatto in modo tale da mettere di fronte al gruppo o all’autore delle violenze la sua vera personalità, rivolgendosi nei casi più gravi agli enti di competenza quali 112, 113, 114, oppure al telefono Azzurro (linea gratuita fino ai 14 anni) 19696, Telefono Azzurro (linea istituzionale per i soggetti dai 14 anni in su e per gli adulti) 199.15.15.15.




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