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Analisi del Sangue: Ematocrito basso in Gravidanza, cosa fare



Durante il periodo della gravidanza, per l’intera durata dei novi mesi, la gestante si dovrà sottoporre a controlli, visite e analisi di routine al fine di mantenere un corretto monitoraggio delle condizioni di salute di madre e nascituro.  Molti dei parametri inoltre subiranno una normale alterazione fisiologica dovuta alla gravidanza, senza rappresentare un campanello di allarme di patologie o disturbi.

Ma se alcuni dei valori standard, adattandosi alla gestazione subiscono delle naturali alterazioni, in presenza di particolari anomalie bisognerà invece indagare a fondo al fine di scongiurare ogni possibile complicanza. Uno degli esami da tenere sotto controllo durante i novi mesi di gestazione è l’ematocrito, ovvero una specifica analisi sanguigna atta a valutare la percentuale del volume sanguigno che occupa la parte corpuscolata del sangue.

Nei soggetti femminili adulti, in condizioni di salute normali, in assenza di gravidanze, il valore dell’ematocrito sarà compreso fra i 37 e il 47%, con un valore maggiore per i soggetti adulti maschili tra il 42 e il 52%. Negli anziani i valori tendono invece a diminuire, così come in gravidanza, mentre nei neonati la percentuale dell’ematocrito è generalmente molto alta.

Come abbiamo appena affermato, durante la gravidanza, i valori dell’ematocrito tenderanno naturalmente a diminuire, mentre durante l’ultimo trimestre si verificherà un processo definito ipervolemia, ovvero un aumento del volume sanguigno in circolazione finalizzato a sopperire alla successiva perdita di sangue e liquidi conseguenti al parto. Anche l’ipervolemia rappresenta quindi un fattore totalmente naturale e fisiologico dovuto alla gestazione.



La gravidanza comporterà inoltre una normale condizione fisiologica per la quale si accumuleranno diversi liquidi, in un calo pressoché apparente poiché il livello dei globuli rossi resterà invariato nella maggior parte delle casistiche.

 

Ematocrito basso in gravidanza, quali sono le possibili cause?

In specifici casi, quando l’abbassamento dei valori dell’ematocrito nel sangue non corrisponde ai normali processi fisiologici dovuti alla gravidanza, si potranno verificare alcune patologie come l’anemia. Si dovrà inoltre prestare attenzione al rischio di possibili emorragie per le quali il valore dell’ematocrito risulterà alterato. L’abbassamento dei liquidi corporei durante la gestazione permette di innescare una sorta di azione protettiva a livello dell’ematocrito in modo tale che non si verifichi un eccessivo abbassamento del volume sanguigno.

Molto spesso una diminuzione significativa dell’ematocrito si assocerà ai bassi livelli di emoglobina nel sangue, indicando una forma di anemia frequente in stato di gravidanza come la sideropenia. I valori normali dell’emoglobina nei soggetti adulti maschili è fissato a 14-18 g/100 ml, mentre per i soggetti adulti femminili a 12-16 g/100ml. Durante la gestazione gli stessi valori saranno considerati bassi durante il primo trimestre in corrispondenza di  < 11 g/100 ml; bassi nel secondo trimestre in corrispondenza di valori < 10,5 g/100 ml, mentre in seguito andrà presa in considerazione una terapia marziale e ulteriori rimedi prescritti dal proprio medico.

 

Alcuni rimedi per riportare alla normalità i valori dell’Ematocrito

Per innalzare il livello dell’ematocrito in gravidanza si dovrà adeguare la propria alimentazione introducendo una maggiore quantità di carne rossa, kiwi vitamina C, tuorlo d’uovo cotto, pollame, pesce come il merluzzo. I prodotti in grado di bloccare l’assimilazione del ferro come l’albume d’uovo, i prodotti a base di latte dovranno invece essere eliminati.

Tra i sintomi principali di una carenza di ferro si riscontreranno una maggiore stanchezza, spossatezza, vertigini, intorpidimento di mani e piedi, irritabilità, dolori al torace, tachicardia, dispnea, pallore. Tra le analisi prescritte per rilevare un’anemia si dovrà eseguire anche uno screening di II livello, prestando attenzione anche al colore delle feci che assumerà una tonalità nera in presenza del mancato assorbimento del ferro. Qualsiasi altra terapia dovrà essere prescritta e seguita con attenzione dal proprio medico curante.




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